HuffPost – 2019

Articoli di Piero Schiavazzi

L'ultimo samurai

Il Papa dei confini del mondo non era giunto mai così vicino alla fine del mondo,dando quasi la sensazione di avvertirla. Di percepirla prossima e incombente."L'uso dell'energia atomica per fini di guerra è un crimine.

L'ottobre del Papa tra le due giungle: Amazzonia e Vatileaks

Come il più celebre dei gesuiti cinematografici, reso immortale da Robert De Niro nelle immagini cult del film Mission, Bergoglio ha risalito la corrente della storia tra i paesaggi e passaggi, abbagli e spiragli del proprio universo di provenienza, in caparbia ricerca della purezza delle origini, contro la roccia e le incrostazioni del tempo.

Bergoglio blinda la maggioranza del conclave e prepara l'elezione del prossimo Papa

Un concistoro da "esportazione", anti-sovranista e globalista, libero dai dazi e "aiuti di stato". Il più geopolitico del pontificato di Francesco. Un Risiko espressivo del linguaggio geografico e del messaggio biografico che il pontefice argentino, più di qualsiasi predecessore, è avvezzo a iscrivere sulle investiture cardinalizie.

Per il Conte bis la fiducia "anticipata" del Vaticano

Era da tempo che papato e impero non convergevano in modo tanto univoco sull'investitura di un "Conte". Era dai tempi della DC che palazzi e palati prelatizi non riscontravano un taglio così curiale, hand-tailored e "fatto in casa", nel profilo di un premier.

Il monito romeno (e romano) di Francesco, in perfetta sintonia con le parole di Mattarella

A metà della strada e del calendario, scosceso e sospeso tra le due "Ascensioni": laica e liturgica. Ecumenica ed economica. Quella cattolica, che quest'anno cadeva Giovedì 30 maggio, e quella ortodossa, che si celebra notoriamente una settimana dopo, come ha del resto ricordato, nel discorso di benvenuto, il Presidente Klaus Werner Johannis, luterano di origine sassone.

Crescita feroce o decrescita felice? La politica economica di Francesco, tra sovranisti e globalisti (di P. Schiavazzi)

Crescita ferox o decrescita felix? Bergoglio lascia l'empireo astratto della dottrina e scende in campo: lungo il terreno aperto e scosceso, incerto e scivoloso delle scelte di politica economica, contingenti e cogenti, dove i predecessori non si erano mai spinti.

Bergoglio apre la campagna elettorale per l'Europa dalle piazze minori di Bulgaria e Macedonia

Come un principe azzurro che aggira e azzera le gerarchie dello charme costituito. In sistematica e scientifica ricerca di cenerentole da impalmare. Da trasformare in regine. Giunto al settimo anno del pontificato, il Papa extraeuropeo continua indefesso a ignorare le grandi capitali, Bruxelles e Berlino, Parigi e Madrid.

La Pasqua dei due papi e il buco nero della Chiesa (di P. Schiavazzi)

"Perché cercate tra i morti colui che è vivo?". Dalla veglia della notte l'annuncio liturgico affronta le luci del giorno e si confronta stridente con il necrologio della cronaca, sul filo dei fusi orari, assumendo un contorno geopolitico: Sri Lanka, nello scenario horror e tragico bilancio degli attentati last minute.

L'Islam, e gli arabi, sono predisposti alla libertà? Il dilemma di Bergoglio

L'Occidente dell'Islam, ammesso che se ne possa dare - o dire - uno, si chiama Marocco. Dai moderni grattacieli di Abu Dhabi, che sorgono e si moltiplicano seriali, alla torre medievale di Hassan, singola e incompiuta da un millennio.

Nella valigia di Xi al rientro in Cina c'è l'Italia, ma manca Bergoglio

Più che "impero di mezzo" un impero a metà. Che calza lo "stivale" dell'Italia e incalza il baricentro dell'Europa, entrando a gamba tesa tra il Mediterraneo e le Alpi. Ma omette di passare in Vaticano e cingere la corona del Soft Power: variante laica, secolarizzata della santità, nell'era digitale della Realpolitik.

Un taglio con il suo Occidente

Dai Caraibi ad Abu Dhabi. Dalle memorie andine del Libertador, nel bicentenario del congresso di Angostura - che impiantò la democrazia in Venezuela -, sino alle orme del poverello d'Assisi, a valle di otto secoli dallo storico incontro con il sultano Malek Al - Kamel: vis à vis che anticipò la stagione del dialogo, in epoca di eserciti e crociate.

Il "neo-temporalismo" mediatico e antiamericano della Chiesa di Bergoglio (di P. Schiavazzi)

In principio furono l'oro e incenso: come magi guidati dalla stella dell'audience, giornali e televisioni accorsero entusiasti al richiamo mediatico del nuovo papa, dispensando copiosi assensi e intonando gloriosi canti, lungo la scia crescente e nitida dello share, gravida di news e sorprese a ripetizione.